Lo sai, ti detesto!
Ma ti detesto non perché hai preferito i tuoi stupidi amici all’ultima meravigliosa scopata dell’anno 2007.
Ti detesto perché quando finalmente arriva una di quelle sere in cui potrei uscire, bere, ammiccare e fare un po’ la troia fino all’alba, me ne ritorno a casa a mezzanotte come cenerentola.
Perché? Semplice caro.
Io preferivo la meravigliosa ultima scopata dell’anno 2007.
Con te, s’intenda.
A casa mia è sempre mancata la figura maschile.
Ho vissuto senza “il fondamentale uomo”, chissà se è per questo motivo che adesso nella mia vita di uomini c’è ne sono così tanti.
E io li amo tutti.
Il primo fra tutti è lui: Jonny.
Jonny fu il mio primo amore. Ho sempre straveduto per lui. Non so bene il perché, in fondo questo ragazzo non ha nulla di poi così tanto speciale. E’ carino, ma non bellissimo. E’ simpatico quanto basta, ed è totalmente diverso da me. Molto ignorante devo dire, molto passivo e abitudinario. Ma Jonny mi ha sempre fatto impazzire. Baciandolo mi dreno gli ormoni. E anche se non è un’amante perfetto quest’uomo mi scatena illimitatamente la libido.
E io lo amo.
Poi c'è Tito.Amico di vecchia data, ormai pseudo felicemente accoppiato. La nostra frequentazione si è conclusa da tempo, ma quando ci si incontra è sempre un gran piacere. E poi mi fa ricordare un bel periodo della mia vita. Lui a differenza mia è cambiato, e anche molto devo dire. Ma quel viso da eterno bambino, quegl’occhi sperduti e quei gesti goffi sono ancora percettibili. Lui era innamorato di me, non me lo ha mai confessato, ma l’ho sempre saputo e i nostri amici ci hanno sempre scherzato su. Baciandolo mi saturo di tenerezza.
E io lo amo.
Ma c’è anche Gill. Conosciuto in circostanze analoghe a quelle di un film; non lo vedo da secoli ormai. Lui è uno di quelli che non mi sarei mai e dico mai filato. Eppure i suoi modi di fare, le sue mani, i suoi occhi, contagiano sensualità. Le sue furiose prestazioni mi gratificano, parlare con lui non è solo semplice, ma anche soddisfacente. E’ sfuggente, misterioso e pallido. Baciandolo mi violento la mente.
E io lo amo.
Ma come non poter parlare di Luke? Bel trentenne dal capello soffice e gli occhietti astuti. Uno di quelli vecchio stampo, rockettaro anni
E io lo amo.
Per ultimo c’è lui, Ninni. Me lo hanno presentato da poco. Non mi è mai stato indifferente, ma ho iniziato a lavorarci su da poco. La danza del corteggiamento ha già avuto inizio, ed è un bellissimo valzer di sguardi e lascive, vaporose carezze. E’ un bel ragazzo, dai lineamenti delicati e i capelli nero pece. La sua compagnia mi diverte, e spero di baciarlo presto.
Intanto lo amo.
Come cazzo è possibile che sia già finita la settimana?
Forse Zenone di Elea non aveva poi così tanto torto ad enunciare che “metà tempo” sarebbe uguale a “tutto il tempo” se fosse divisibile in unità discrete.
Bha.. Poi ognuno ovviamente dà il proprio significato.
Una cosa è certa: è sabato, io ho appena finito di studiare e sono terribilmente stanca.
NO PUEDO MAS!!! L’unica alternativa prima del suicidio è quella di ricorrere alle endorfine di un’abbondante tazza di cioccolata calda, che poi con questo freddo glaciale, insomma, come si dice.. Due piccioni con una fava.. E qual è tutta la morale della favola?
“Un Reptil Peut Changer Peau Mais Pas Le Coeur!”
- E che cazzo c’entra dirai? – Ma è proprio così, un po’ come tutto il tempo di Zenone.
La giornata sembra quasi perfetta.
Sono pure riuscita a trovare un lasso di tempo da dedicare a me stessa, e la cosa mi rende particolarmente felice.
Adesso quindi cosa dovrei fare?
Uscire a fare shopping natalizio, o forse limarmi le unghia e smaltarle. O forse leggere quel libro che ho comprato un mese fa e non ho ancora letto.
Magari invece potrei restare a vagare tra il free world.
1..2..3..4..5..6..7..
Esattamente sette secondi per decidere come impiegare questo paradisiaco momento di libertà casalinga.
Mi preparerò un puretto, poi preparerò la vasca da bagno con oli e schiuma colorata, accenderò qualche candela, metterò in play Manuel Agnelli e la sua band, e mi masturberò a ritmo di musica. Ah come amo farlo.
Odio il mio pc.
Anzi prima di odiare il mio pc odio me stessa, visto che sono almeno sei mesi che mi prometto e riprometto di farlo formattare, e non l’ho ancora fatto.
Odio Firefox, che oggi decide di fare i capricci e se pur fossi stata colta da improvvisa ispirazione “blogghiana”, dopo aver perso almeno 15 minuti per aprire la pagina splinderiana, adesso che mi ritrovo il bel foglio virtuale davanti gli occhi, mi rendo conto di aver dimenticato tutto.
Momentaneo effimero, molto effimero estro.
Dopo aver a lungo cercato il giusto abito per il mio nuovo blog, eccolo qua..
Pronto per essere impasticciato da distrazioni quotidiane, distorsioni mentali e dovute stronzate.
Spero questa volta la sorte abbia scelto un miglior destino a codesto diario, dato che l’ultima volta sono stata costretta a chiudere i battenti a causa della gente che dopo aver letto i post mi fermava per strada chiedendo se tutto fosse ok, o ancor peggio, se avessi bisogno di aiuto! D’accordo che la mia di vita è quella che è, e io non sono sicuramente da meno, ma se avessi bisogno di assistenza psicologica preferirei rivolgermi a qualificato neuropsichiatra.
Va bene, dopo questa pseudo premessa di iniziazione posso anche abbandonare la postazione telematica e godermi i giochi pirotecnici. Anzi come dice qualcuno che conosco, i giochi piroetnici. Del resto siamo nell’era della globalizzazione!